METROPOLIS Futuri possibili, tecnologia, spazialità, potere, mediazione
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Convegno
METROPOLIS Futuri possibili, tecnologia, spazialità, potere, mediazione
Scadenza: 31-07-2026
Referente: Adriano D’Aloia
Email :
convegno.sut@unibg.it
Link:
https://www.consultacinema.org/2026/06/26/metropolis-futuri-possibili-tecnologia-spazialita-potere-mediazione/
È il 1927 quando nelle sale cinematografiche tedesche fa la sua prima apparizione Metropolis,
del regista tedesco Fritz Lang. Adattamento per il cinema dell’omonimo romanzo della
scrittrice Thea von Harbou, è un’opera monumentale che prefigura la città e la società del
futuro: il futuro dell’anno 2026. A quasi un secolo dall’uscita, Metropolis continua a imporsi
non solo come uno tra i prodotti più importanti della cinematografia mondiale ma, soprattutto,
come pietra angolare-culturale che nella convergenza tra temi, discipline, linguaggi e
genealogie teoriche scopre la fonte della sua potenza espressiva e, soprattutto, la vasta
influenza transdisciplinare che ha esercitato su tanta parte della cultura del Novecento.
Nell’esatto anno in cui le vicende del film sono narrate, il convegno dottorale intende
rinnovare la riflessione su questa vocazione transdisciplinare, così decisiva nella
costruzione di un immaginario moderno persistente tutt’oggi nel suo carattere profetico e
nondimeno capace di interrogare con rinnovata efficacia molte delle grandi questioni del
presente. Il rapporto tra l’uomo e la tecnologia, la tecnica come promessa e minaccia tra
emancipazione e dipendenza, la relazione tra potere e organizzazione spaziale e temporale
della società, la tensione tra ribellione e conformismo, le disuguaglianze sociali, il
messianesimo utopico e distopico, la propaganda e la manipolazione, la mediazione nella
costruzione identitaria, il femminile come chiave di interpretazione culturalista, la
prefigurazione distopica del futuro: sono alcune delle grandi direttrici tematiche che, per
come esplorate dal film, hanno predisposto parametri di rappresentazione e di riflessione
teorica trasversali, che attraversano le discipline, i media e i generi narrativi, e in sintonia delle
quali articolare le proposte di intervento.
A partire da questi presupposti, il convegno si strutturerà in quattro panel tematici che
permettano di aprire spazi di dialogo transdiscliplinari.
Segnalato da: ALESSANDRO DIVIDUS