Machiavelli e la «verità effettuale della cosa», tra passato e presente
L’immagine tradizionale di Machiavelli come teorico di una concezione rigidamente realista della politica è stata da tempo profondamente rivista. Meno esplorata rimane invece quella che egli stesso presenta, nel capitolo XV del Principe, come una delle principali novità del proprio pensiero: la “verità effettuale della cosa”, contrapposta alla sua “imaginazione”. Il convegno intende tornare a interrogare questa formula, ricostruendone significati e implicazioni nell’intera opera di Machiavelli e seguendone le risonanze nei secoli successivi. Il dibattito contemporaneo sulla “post-verità” invita inoltre a rileggerla a partire da nuove domande sul rapporto tra realtà e immaginazione, credenze ed emozioni, teoria e prova empirica, verità ed efficacia nella sfera pubblica. Tra ricostruzione storica e interrogazione del presente, la “verità effettuale” diventa così terreno di confronto tra prospettive e discipline diverse.
