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Genealogie della cura. Donne, corpi e politica del vivente
di Stefania Mazzone Rubbettino , 2026 - Il volume si propone come contributo teorico alla critica dei paradigmi politici moderni fondati sulla sovranità, sull’universalismo astratto e sulla neutralizzazione delle differenze. Attraverso un approccio genealogico, il testo analizza i processi storici e simbolici di produzione del genere e della soggettività, mostrando come il corpo, la differenza sessuale e la relazione siano stati sistematicamente marginalizzati nella costruzione dell’ordine politico. In dialogo con la cultura ebraica, il pensiero della differenza, il postfemminismo, l’opera mette in questione la separazione moderna tra legge e vita, pensando la differenza sessuale come principio dialogico, spazio di responsabilità condivisa e di trasmissione simbolica. Una riflessione teorica che integra differenza sessuale, memoria e responsabilità, e che, nel contesto delle crisi ecologiche e tecnopolitiche del presente, individua nella cura un paradigma teorico per ripensare la giustizia, la convivenza e il mondo comune.
