Gianluca Bonaiuti lavora presso l’Università di Firenze, dove insegna Storia delle dottrine politiche. Si è formato tra Firenze, Pisa, Parigi, Londra, Bielefeld. Ha visitato, accademicamente parlando, le università di Campinas (Unicamp, Brasile), della California (Santa Cruz, UCSC, USA) e di Berlino (Humboldt-Universität zu Berlin). Si è occupato a varie riprese di storia del pensiero politico (in particolare francese e tedesco), di teoria politica, di teoria della storia (Tempo a senso unico, Milano, Mimesis, 1999; La catastrofe e il parassita, Milano, Mimesis, 2004, con Alessandro Simoncini), di storia dei concetti politici (in particolare del concetto di popolo: Corpo sovrano, Roma, Meltemi, 2006; con Gianni Ruocco e Luca Scuccimarra, Il governo del popolo III. Dalla Comune di Parigi alla prima guerra modiale, Roma, Viella, 2014; Il governo del popolo IV. Dalla prima alla seconda guerra mondiale, Roma, Viella, 2024), di violenza politica (Senza asilo. Saggi sulla violenza politica, Verona, Ombrecorte, 2011), di utopia, di catastrofi e di parassiti. Ha curato le edizioni italiane di alcune opere di Niklas Luhmann, Boris Groys, Peter Sloterdijk (al pensiero del quale, oltre a numerosi saggi, ha dedicato Lo spettro sfinito. Note sul parassitismo metodico in Peter Sloterdijk, Milano, Mimesis, 2019), Heiner Mühlmann. Il suo ultimo lavoro edito, uscito nel 2023, è Una teoria politica della finzione. Saggio sul pensiero utopico (Verona, ombrecorte).
(settembre 2026)